Quante volte fai la pupù?

Quante volte fai la pupù?

Anche se molti storceranno il naso, l’argomento pupù è davvero importante ed è una delle domande che faccio spesso ai miei pazienti. Non solo è importante la frequenza dell’alvo ma anche la consistenza, il colore, la forma e ahimè l’odore delle feci. Non dimentichiamo che in tempi non assai remoti per i nostri antichi medici di famiglia, non dotati dei “potenti mezzi diagnostici” dei nostri tempi, le feci erano fondamentali per fare diagnosi.

Spesso noto che i più giovani, soprattutto le ragazze, non hanno molta “confindenza” con l’argomento e tra l’altro sono coloro che maggiormente soffrono di alterazioni dell’alvo in termini di stitichezza- per lo più- o diarrea, feci liquide con conseguente gonfiore e disconfort addominale. Ma per fortuna che esiste WhatsApp – cosa c’entra ora WhatsApp vi starete chiedendo- perché una delle ultime tendenze è avere una chat con le amiche dedicata interamente all’argomento. Ed ecco che posso avere il tracciamento almeno della frequenza dell’alvo… Potenza della tecnologia.

Dunque alla domanda “Quante volte vai in bagno” ecco la risposta” Controllo un attimo sulla chat… ah ecco, 6 volte in un mese!”

6 VOLTE IN UN MESE?! Ora, diciamo che dovremmo evacuare parimenti al numero di volte che mangiamo, ma questo riflesso- detto riflesso gastro-colico- tipico dei lattanti, viene perso in età adulta.

Andare in bagno almeno 1 volta al giorno od al massimo ogni 2 è considerato normale. Ma attenzione, non bisogna considerare solo la frequenza ma anche tutti gli altri aspetti indicati all’inizio.

Le nostre feci dovrebbero essere marroni, un pezzo unico ben formato a forma di salsicciotto.

Inoltre non dovremmo trovare tracce di cibo nelle nostre feci altrimenti i denti non hanno fatto il loro dovere!

L’anemia

L’anemia

L’ anemia è una condizione clinica caratterizzata dalla diminuzione del numero di globuli rossi e/o del contenuto in emoglobina, dovuta a perdita o a insufficiente produzione di sangue.

Fra le più comuni c’è l’anemia sideropenica, una forma di anemia cronica che si distingue, oltre che per la riduzione del ferro, per globuli rossi piccoli e pallidi.

Responsabile dell’anemia può essere la carenza di ferro, la diminuzione dell’assorbimento della vitamina B12, determinata da una dieta inadeguata.

Alla base dell’anemia può sussistere anche una carenza di acido folico, imputabile a una inadeguata assunzione di cibi freschi o cotture lunghe dei vegetali.

Il ferro si trova in molteplici alimenti. In particolare, quello che si trova negli alimenti di origine animale (carni rosse magre, tacchino, pollo, pesci come tonno, merluzzo, salmone) è il ferro eme di più facile assorbimento da parte dell’intestino, mentre quello di origine vegetale contenuto nei cereali, legumi e nelle verdure è ferro non eme ed è meno assorbibile.

Segui queste semplici regole per ottimizzare assorbimento del ferro:

👉Associa sempre cibi ricchi in vitamina C
👉Evita cibi ricchi di Calcio
👉Evita caffè e un eccesso di fibre

Le uova sono un dono prezioso

Le uova sono un dono prezioso

Le uova sono un dono prezioso. Un alimento perfetto, completo, nutriente. È ricco di proteine Nobili (tra cui l’albumina, costituente fondamentale del nostro pattern proteico) ricche di acqua, ricche di lipidi (ottimi per mantenere un senso di sazietà duraturo e come fonte di energia primaria), in ultimo non per importanza, le uova sono ricche di potenti antiossidanti che preservano la salute dei nostri occhi (zeaxantina, luteina).

E sebbene zeaxantina e luteina possono essere trovate anche in verdure a foglia verde e nei vegetali gialli, nei tuorli d’uovo, la loro biodisponibilità è molto più elevata e la ricerca ha dimostrato che il consumo regolare di uova aumenta sia i livelli sierici che maculari di entrambe.

È ormai sfatato il mito che le uova aumentino i livelli di colesterolo.
Puoi aumentare il tuo consumo di uova superando la dose limite di due alla settimana.
Ricorda l’uovo si mangia intero, madre natura lo ha reso già perfetto cosi, perchè scomporre l’albume dal tuorlo? In questo modo rischiamo solo di aumentare la quota proteica e perdere un sacco di nutrienti importanti tra cui la colina.
La colina – spesso detta anche vitamina J – è una molecola simile alle vitamine del gruppo B che viene sintetizzata dal fegato e che interviene come coenzima in numerose reazioni metaboliche.

La colina viene utilizzata per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue e per proteggere la salute del fegato (per esempio in caso di epatite o di cirrosi). Inoltre sembra essere particolarmente importante per il buon funzionamento del sistema nervoso, tanto che viene consigliata in caso di depressione, perdite di memoria, Alzheimer e altre forme di demenza.

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